Nasce la Carta etica del Packaging

16 luglio 2015

Edizioni Dativo, Politecnico di Milano – Dipartimento di Design della comunicazione, e Istituto Italiano Imballaggio hanno presentato il 22 maggio, nel corso della fiera Ipack-Ima, la “Carta etica del Packaging – Principi condivisi per progettare, produrre, utilizzare gli imballaggi in modo consapevole”.
 
Riuscite a immaginare un mondo senza imballaggio? Acqua senza bottiglia, patatine senza sacchetto, pelati senza lattina, pasta senza scatola, affettati senza vaschetta, medicine senza blister… e magari anche profumi senza astucci meravigliosi che si dischiudono su flaconi di cristallo… O ancora, un prodotto senza data di scadenza?
Siamo talmente legati alle nostre abitudini di acquisto che non ce ne accorgiamo nemmeno.

Eppure il packaging è protagonista e specchio della nostre scelte di vita e di consumo, strumento insostituibile per rendere disponibili nel tempo e nello spazio i prodotti di cui abbiamo bisogno per vivere in modo confortevole la quotidianità.

 

Le “narrazioni contrarie”, in questi ultimi anni, ne hanno messo in luce in particolare le criticità (come scomodo e ingombrante oggetto da smaltire, per esempio), mettendone in ombra le caratteristiche che lo rendono custode della nostra salute e della sicurezza.

 

Pur essendo la risultante di un processo complesso, che vede coinvolti numerosi soggetti, l’imballaggio non dispone ancora di una “piattaforma” comune, che raccordi punti di vista, esigenze, obiettivi.

 

Non è quindi più possibile sottrarsi a un ripensamento generale, per far evolvere il packaging nel rispetto dei bisogni del consumatore, dell’utilizzatore, dell’ambiente, della società.

 

La “Carta etica del Packaging” nasce proprio da queste considerazioni e si propone di promuovere una corretta cultura dell’imballaggio, dando testimonianza di attenzione e rispetto da parte dell’industria ai diritti dei cittadini/consumatori.

 

La “Carta etica del Packaging” è una dichiarazione di principi, una forma di richiamo all’impegno collettivo, per rilanciare l’imballaggio secondo una visione che lo proietta in una prospettiva futura.

 

È un decalogo scritto per aprire un confronto fra tutti gli attori della filiera produttiva e distributiva e i cittadini/consumatori.

 

Un progetto a cui tutti sono chiamati a partecipare nel tempo, tramite il sito www.cartaeticadelpackaging.org e l’account www.facebook.com/cartaeticadelpackaging

 

Il packaging siamo noi… progettisti, produttori, utilizzatori, distributori, comunicatori, acquirenti… e sarà migliore se insieme sapremo condividere un progetto che abbia come valore portante il rispetto delle persone.

 

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